Residenti, ucraini e afghani uniti in una esperienza di integrazione

Copparo. L’umanità è il comune denominatore dell’accoglienza e dell’integrazione messe in campo sul territorio comunale copparese dalla Cooperativa Castello.Nel pomeriggio di venerdì 16 aprile è stato organizzato un incontro a Coccanile per riunire tutte le anime di una convivenza fondata sulla mutua solidarietà.
In paese la cooperativa possiede un complesso di trenta alloggi assegnati ai soci, di cui tre sono a disposizione della Cooperativa Azione, che vi ha accolto ad agosto una famiglia di cinque persone in fuga dall’Afghanistan e in queste settimane due nuclei, per un totale di undici fra donne e bambini, provenienti da Kiev e Mariupol: in convenzione con la prefettura, stanno loro garantendo tutti i servizi, a partire dalla regolarizzazione dei documenti, dall’accesso alla sanità e dall’inserimento scolastico.

Le ultime arrivate, appunto dall’Ucraina, sono due sorelle e due cugine, insieme ai loro sette figli (un ottavo nascerà a maggio): dopo essere state accolte dalle loro madri, già in Italia per lavoro, hanno ricevuto questa sistemazione, visto il procrastinarsi della guerra, in cui sono impegnati i mariti, rimasti in Patria per combattere. Sono giunti a inizio marzo, quando i bombardamenti nelle loro città erano già iniziati, approfittando di un corridoio umanitario sicuro. E, pur nella massima gratitudine per questo fondamentale sostegno, sperano di tornare presto nella loro terra, con cui tengono costantemente vivo il legame, ad esempio attraverso la didattica a distanza. A Coccanile queste giovani madri con i loro figli non hanno soltanto ricevuto un aiuto, ma hanno, a loro volta, portato qualcosa di molto importante: una nuova socialità. L’arrivo di tanti giovani e bambini, con le loro voci e i loro giochi in giardino, ha avuto un impatto di grande vitalità e vivacità sulla comunità già residente, di età media più elevata. Ne è nato uno speciale microcosmo, fatto di persone dialoganti, ospitali e costruttrici di speranza per il futuro.

A riconoscere e consolidare tutto questo la merenda insieme, che ha inteso riunire gli ospiti e i residenti per un momento di saluto e per lo scambio degli auguri e dei doni pasquali. Vi hanno partecipato l’assessora del Comune di Copparo Paola Peruffo, Loredano Ferrari e Massimo Buriani, presidente e direttore della Coop Castello, e Nicola Felletti, responsabile del settore accoglienza della Coop Azione.

«Questa è una straordinaria occasione di incontro – ha affermato Ferrari -, benché nasca in risposta a una grave situazione che sta colpendo il nostro continente e, prima, il medio oriente. Tracciamo una strada di accoglienza nei confronti di persone che hanno un problema: il loro problema è il nostro problema. È una questione di umanità, da cui partire per un futuro di integrazione, basata sull’apertura e sul confronto».

Paola Peruffo ha portato la presenza e la disponibilità dell’Amministrazione comunale. «Siamo grati alla Cooperativa Castello che ha favorito questo percorso e che ce ne fa partecipi – ha rimarcato -. Insieme a queste persone, di cui possiamo solo immaginare le sofferenze affrontate, vogliamo mandare un messaggio di pace e fratellanza. Quegli stessi valori che non possiamo trovare fuori di noi, se noi per primi non li portiamo dentro e non li esprimiamo attraverso l’accoglienza».