Giovedì 8 settembre ci troviamo tutti insieme per un fantastico aperitivo condito da una interessante iniziativa culturale nei giardini di via Medini, sarà presente l’autore del libro che sarà felice di rispondere alle vostre domande coinvolgendovi in questa meravigliosa avventura…

Che facciamo??
Ci andiamo?
Se ci state potremmo fare un gruppo di 20/25 persone, poi ci uniamo al gruppo di I. Nievo e stiamo una serata insieme. Se ci state, preoccupatevi solo di portar con voi i vostri amici e la cena e il bere, che potrete anche condividere. Ai tavoli e le sedie ci pensiamo noi. Per prenotarvi, entro mercoledì 8 giugno, ore 20,00.
Carlo, Rita, Loredano e Elena per raccolta adesioni, condividete. Ci sono già piú di 200 adesioni.
Dai, che bello, ancora una volta INSIEME!!!

 

L’evento di Incontri Verdi sta per arrivare! 🌳🌿🍃
Il 14 maggio vi aspettiamo alle ore 16:00 a Barco, in Piazza Emilia, per festeggiare la chiusura della campagna Incontri Verdi: partecipa al racconto del tuo territorio e raccontarvi tutte le azioni intraprese nei quartieri di Barco e Pontelagoscuro in favore del verde urbano.
Sarà una giornata fitta di attività
 👪 Cominceremo alle ore 16.00 con la restituzione dei risultati del percorso di Forestazione Urbana, per raccontarvi dei risultati raggiunti grazie alle idee e le proposte per il territorio emerse dalla partecipazione di molti cittadini/e.
🚲 Proseguiremo nel tardo pomeriggio, ore 17.30, con una biciclettata nei luoghi del progetto per fare visita agli oltre 1500 alberi e arbusti piantati.
🎉 Ci sarà inoltre l’occasione di conoscere tante associazioni del territorio e ascoltare le loro storie, partecipare a un workshop di allestimento istantaneo di  a cura del collettivo Suber Rebus e festeggiare in serata con un aperitivo 🍢🍹  offerto dal team di Incontri Verdi, sulle note dei Parolima e gli Swingin’ Tap che suoneranno per l’occasione a partire dalle ore 19.00  🎶🎸
L’evento, patrocinato dal Comune di Ferrara (Assessorato all’Ambiente e Ufficio Verde Pubblico) è realizzato dal CSV Terre Estensi Web Radio Giardino grazie al contributo di più di 100 sostenitori e associazioni interessate, tra le quali ringraziamo in particolare: la Coop. Soc. Il Germoglio, l’AVIS Comunale Ferrara, L’Hybrid Music Lab, la Biblioteca Bassani, il Centro Sociale Il Quadrifoglio, il collettivo Suber Rebus, e i diversi esercenti locali che vi invitiamo a venire a conoscere sabato 14 maggio!
Se vuoi saperne più, scrivici a questo indirizzo: incontriverdiferrara@csvterrestensi.it
o chiamaci ai numeri: 333 5757893 (Chiara); 348 9120349 (Matteo)
Per restare aggiornati sul programma e le attività della giornata seguite inoltre Incontri Verdi sulle nostre pagine Instagram (@incontriverdi) e Facebook.
Vi aspettiamo!

Residenti, ucraini e afghani uniti in una esperienza di integrazione

Copparo. L’umanità è il comune denominatore dell’accoglienza e dell’integrazione messe in campo sul territorio comunale copparese dalla Cooperativa Castello.Nel pomeriggio di venerdì 16 aprile è stato organizzato un incontro a Coccanile per riunire tutte le anime di una convivenza fondata sulla mutua solidarietà.
In paese la cooperativa possiede un complesso di trenta alloggi assegnati ai soci, di cui tre sono a disposizione della Cooperativa Azione, che vi ha accolto ad agosto una famiglia di cinque persone in fuga dall’Afghanistan e in queste settimane due nuclei, per un totale di undici fra donne e bambini, provenienti da Kiev e Mariupol: in convenzione con la prefettura, stanno loro garantendo tutti i servizi, a partire dalla regolarizzazione dei documenti, dall’accesso alla sanità e dall’inserimento scolastico.Le ultime arrivate, appunto dall’Ucraina, sono due sorelle e due cugine, insieme ai loro sette figli (un ottavo nascerà a maggio): dopo essere state accolte dalle loro madri, già in Italia per lavoro, hanno ricevuto questa sistemazione, visto il procrastinarsi della guerra, in cui sono impegnati i mariti, rimasti in Patria per combattere. Sono giunti a inizio marzo, quando i bombardamenti nelle loro città erano già iniziati, approfittando di un corridoio umanitario sicuro. E, pur nella massima gratitudine per questo fondamentale sostegno, sperano di tornare presto nella loro terra, con cui tengono costantemente vivo il legame, ad esempio attraverso la didattica a distanza. A Coccanile queste giovani madri con i loro figli non hanno soltanto ricevuto un aiuto, ma hanno, a loro volta, portato qualcosa di molto importante: una nuova socialità. L’arrivo di tanti giovani e bambini, con le loro voci e i loro giochi in giardino, ha avuto un impatto di grande vitalità e vivacità sulla comunità già residente, di età media più elevata. Ne è nato uno speciale microcosmo, fatto di persone dialoganti, ospitali e costruttrici di speranza per il futuro.A riconoscere e consolidare tutto questo la merenda insieme, che ha inteso riunire gli ospiti e i residenti per un momento di saluto e per lo scambio degli auguri e dei doni pasquali. Vi hanno partecipato l’assessora del Comune di Copparo Paola Peruffo, Loredano Ferrari e Massimo Buriani, presidente e direttore della Coop Castello, e Nicola Felletti, responsabile del settore accoglienza della Coop Azione.

«Questa è una straordinaria occasione di incontro – ha affermato Ferrari -, benché nasca in risposta a una grave situazione che sta colpendo il nostro continente e, prima, il medio oriente. Tracciamo una strada di accoglienza nei confronti di persone che hanno un problema: il loro problema è il nostro problema. È una questione di umanità, da cui partire per un futuro di integrazione, basata sull’apertura e sul confronto».

Paola Peruffo ha portato la presenza e la disponibilità dell’Amministrazione comunale. «Siamo grati alla Cooperativa Castello che ha favorito questo percorso e che ce ne fa partecipi – ha rimarcato -. Insieme a queste persone, di cui possiamo solo immaginare le sofferenze affrontate, vogliamo mandare un messaggio di pace e fratellanza. Quegli stessi valori che non possiamo trovare fuori di noi, se noi per primi non li portiamo dentro e non li esprimiamo attraverso l’accoglienza».

A 14 persone, di cui 7 minori, sono state consegnate le chiavi di due alloggi di proprietà della cooperativa a Coccanile

Due famiglie ucraine, arrivate nel nostro paese per fuggire dagli orrori della guerra, hanno trovato ospitalità e accoglienza a Coccanile, in due appartamenti messi a disposizione dalla cooperativa di abitanti Castello: nella giornate di ieri lunedì 28 marzo, a 14 persone in totale, 7 adulti e 7 minori, sono state consegnate le chiavi dei due alloggi che la cooperativa ha messo a disposizione del Comune di Copparo e della Prefettura, come gesto di solidarietà per l’emergenza umanitaria causata dal conflitto in Ucraina. Gli appartamenti, completamente arredati, saranno disponibili in comodato d’uso gratuito per tutta la durata dell’emergenza.

“Diamo il nostro benvenuto a queste famiglie, nell’auspicio che l’ospitalità che intendiamo offrire loro renda il meno pesante possibile la scelta dolorosa di abbandonare il proprio paese e, insieme ad esso, i propri beni e affetti, per colpa di una guerra assurda”, commenta il presidente di Castello Loredano Ferrari, precisando che la cooperativa “metterà a loro disposizione non solo un tetto sopra la testa, ma anche un patrimonio di relazioni sociali, supporto e accoglienza, messo in campo dai nostri soci che risiedono nell’insediamento abitativo di Coccanile. Ringraziamo il Comune di Copparo che ci accompagnerà in questo nuovo impegno, la Prefettura per averci agevolato nelle procedure di consegna, la Cooperativa Azioni che, attraverso una collaborazione virtuosa, si farà carico di supportare al meglio nella quotidianità questi nuovi ospiti”.

“Ancora una volta Castello dimostra di essere una vera e propria comunità di abitanti, capace di esprimere ogni giorno, attraverso azioni utili e concrete, i valori della cooperazione – afferma il presidente di Legacoop Estense Andrea Benini -. Grazie a tutti i soci della cooperativa, per farsi interpreti di un modello di convivenza sociale all’insegna dell’inclusione e della solidarietà”.

Comunità energetiche rinnovabili. Interventi già in due plessi condominiali. Per un totale di 444 abitazioni

Il direttore della Cooperativa Castello Massimo Buriani

Il direttore della Cooperativa Castello Massimo Buriani

Consumi condominiali coperti e parte dei consumi privati azzerati. Con la crisi energetica e il caro bollette che incombono c’è già chi a Ferrara sta pensando al futuro. Quello prossimo.

La cooperativa CoopCastello ha avuto occasione nei giorni scorsi, durante un dibattito promosso dal Pd Comunale di Ferrara alla presenza della senatrice Paola Boldrini, della depuata Chiara Braga, dell’ing. Emanuele Pecorari e del direttore della Cooperativa Castello Massimo Buriani, di presentare le strategie concrete per calmierare gli aumenti delle bollette.

Tutto parte dal concetto di “comunità energetica rinnovabile”, vale a dire, ha spiegato il componente della segreteria comunale del Pd di Ferrara, Giorgio Scalabrino Sasso “quelle associazioni attraverso le quali i singoli cittadini, enti locali, enti del terzo settore e tutti i soggetti indicati dalla normativa, si possono mettere assieme e decidere di dotarsi di impianti per la produzione e l’autoconsumo di energia da fonti rinnovabili”.

“Per noi tutto ciò è una sfida – ha detto Buriani -; la nostra è una realtà presente nella provincia ferrarese. Nel 2021 abbiamo avviato il progetto Superbonus, il quale ci ha permesso di orientarci verso la strada della realizzazione degli impianti fotovoltaici, là dove è stato possibile”.

“Siamo intervenuti su due plessi condominiali, uno riguarda la zona Est-Doro con 323 alloggi e l’altro via Ippolito Nievo con 121 alloggi – ha spiegato Buriani entrando nel vivo del progetto -. Per un totale di 444 abitazioni. Gli impianti di produzione installati, grazie alle batterie di accumulo, potrebbero coprire tutti i consumi condominiali e con il rimanente si potrebbero coprire circa il 25 % dei consumi privati. Contribuendo, quindi, in maniera sensibile alla riduzione dei costi delle bollette energetiche dei soci della cooperativa. I vantaggi sono sia economici, sia fiscali, sia ambientali”.

benefici economici derivano chiaramente dal risparmio in bolletta. Quelli fiscali sono relativi alle detrazioni dei costi sostenuti per la realizzazione e quelli ambientali comportano la riduzione delle emissioni gas clima-alteranti.

“Gli impianti FV da 600 Kw/p della cooperativa Castello – ha esemplificato Buriani – potrebbero ridurre in un anno le emissioni di gas-serra in misura equivalente a 940 barili di petrolio e a 365 tonnellate di Co2 non emesse”.

La normativa nazionale attualmente in vigore frutto dell’adozione della Direttiva Europea Red II, sostenuta anche dalla delibera della Regione Emilia-Romagna spinge verso la nascita e la diffusione di Comunità Energetiche Rinnovabili, considerate strategiche nelle missioni del Pnrr – ha aggiunto Sasso -; la lotta ai cambiamenti climatici obbliga ad adottare soluzioni che privilegino l’uso di fonti rinnovabili anche per tentare di combattere quella che viene definita la povertà energetica e cioè l’incapacità di molte persone/famiglie di poter acquistare una serie di beni e servizi energetici”.

“E’ da miopi pensare di affrontare tale problematica solamente seguendo un’unica direzione, senza tenere in considerazione le numerose opportunità offerte sia dalla normativa che dalla combinazione di molteplici fonti e tecnologie. Per questo motivo” ha sostenuto Talmelli “oltre all’appuntamento sulle comunità energetiche, il Partito Democratico di Ferrara ne sta calendarizzando di ulteriori per approfondire, indagare, elaborare un progetto ampio e condiviso in grado di dare prospettiva di crescita e di sviluppo concreta e innovativa alla comunità”.

Chiara Braga, responsabile Ambiente della segreteria nazionale del Pd, si è soffermata sull’importanza di provvedimenti governativi che rafforzino il programma delle comunità energetiche rinnovabili, sostenendo che “stiamo affrontando una situazione drammatica in questi giorni; il tema si colloca all’interno della politica energetica del nostro Paese. Come abbiamo potuto notare dagli ultimi avvenimenti, il sistema energetico italiano dipende moltissimo da fonti fossili. Noi dobbiamo costruire un’alternativa, l’accesso all’energia come elemento di uguaglianza e, soprattutto, favorire una sempre maggiore inclusione sociale”.

Anche Paola Boldrini, vicepresidente Commissione Igiene e Sanità ha dichiarato che le Cer “sono un’innovazione per il nostro territorio; l’ambiente è un determinante importante per la salute delle persone. La questione dell’ambiente è collegata anche a quella della sanità. Noi dobbiamo essere in grado di raggiungere tutto il territorio, non prendere in considerazione solamente le zone centrali”.

Fonte dell’articolo: https://www.estense.com/?p=955003